12 Marzo 2021

I valori di Charles Michel

I valori di Charles Michel Tempo di lettura: 3 minuti

Charles Michel è un politico belga, già primo ministro del Belgio e attuale Presidente del Consiglio Europeo.

Per chi ha poca dimestichezza con le cariche dell’UE ricordiamo che: “il presidente del Consiglio europeo è colui che presiede e coordina i lavori del Consiglio europeo ed è, insieme al Presidente della Commissione, il principale rappresentante dell’Unione europea nelle sue relazioni esterne”

Non proprio l’ultima delle poltrone disponibili a Bruxelles.

Il signor Michel si è sentito in dovere di fare la seguente dichiarazione alle agenzie di stampa, ovviamente con grande risonanza su tutti i media:

(ANSA) – BRUXELLES, 09 MAR – “Non dovremmo lasciarci ingannare dalla Cina e dalla Russia, regimi con valori meno desiderabili dei nostri, che organizzano operazioni molto limitate ma ampiamente pubblicizzate per fornire vaccini ad altri.  Secondo i dati disponibili, questi Paesi hanno somministrato la metà delle dosi per 100 abitanti rispetto all’Unione europea.

E l’Europa non utilizzerà i vaccini per scopi di propaganda. Promuoviamo i nostri valori”, aggiunge Michel. (ANSA).

Se è vero, come è oramai certificato anche dall’OMS, che il vaccino russo Sputnik V e quello cinese Sinovac sono almeno altrettanto, se non più, validi di quelli occidentali perché non provare seriamente ad utilizzarli prontamente per incrementare la deficitaria campagna vaccinale?

I valori di Charles MichelNessuno si fa illusioni miracolistiche. E’ evidente che anche l’eventuale approvazione del vaccino Sputnik V  non risolverebbe il problema della scarsità di vaccini come una bacchetta magica. Esistono problemi produttivi e logistici di non poco conto che però potrebbero essere affrontati e risolti, se solo ci fosse la volontà. Ma tale volontà non c’è, stando alle dichiarazioni del signor Michel.

All’interno dell’UE abbiamo gravissimi problemi per le forniture di vaccini e le case farmaceutiche occidentali non stanno certo brillando per efficienza e puntualità (almeno nei riguardi dell’UE).

L’attuale classifica della somministrazione per numero di abitanti vede i grandi paesi europei tragicamente più indietro non solo di USA, Israele e Regno Unito, ma perfino del Cile e del Marocco. Che la Russia e la Cina abbiano percentuali ancora inferiori a quelle dell’UE non è cosa che cambi questo stato dei fatti. Inoltre la Cina è di fatto covid free da mesi.

Ma nonostante la situazione catastrofica il sig. Michel ritiene che siano più importanti i “valori”. Ci viene da chiedere quali siano i suoi, che non siamo sicuri che siano anche i nostri.

40ml di casi in Europa, 100mila morti solo in Italia, quasi 900mila in tutta Europa. Questi, a nostro avviso, sono i valori che il sig. Michel e i suoi colleghi avrebbero dovuto tenere presenti. La vita è un valore primario, che va al di là delle controversie geopolitiche.

I valori di Charles Michel

I valori di Charles Michel

I valori di Charles Michel

Il signor Michel e i suoi amici dovrebbero avere almeno la decenza di ammettere che l’approvazione e l’adozione del vaccino russo in Occidente è stato deliberatamente ostacolato fin dal giorno del suo annuncio (l’11 agosto dello scorso anno!) per ragioni meramente economiche e politiche. D’altronde ci è davvero arduo evitare di mettere in relazione i valori evocati dalla sua dichiarazione con i valori di Borsa di Big Pharma.

Infine va rilevato che, a proposito di valori, stiamo comprando vaccini da una nazione, gli Stati Uniti, che negli ultimi decenni ha incenerito Libia e Iraq, per tacere di altro (vedi ad esempio alla voce guerra in Yemen); e che durante la pandemia non solo non ha sollevato le sanzioni imposte a tanti Paesi che considera antagonisti, ma le ha anche aggravate, minando, a volte in maniera decisiva, la loro possibilità di far fronte al virus e condannando a morte decina di migliaia di civili innocenti. Evidentemente il signor Michel ha un concetto alquanto elastico dei valori umanitari.

 

AA.VV