14 Gennaio 2015

Notes, 14 gennaio 2015

Notes, 14 gennaio 2015 Tempo di lettura: 2 minuti

Spirito Santo. Segnaliamo l’Angelus di papa Francesco dell’11 gennaio nella rubrica Chiesa. Colpisce, in particolare, quell’accenno alla preghiera, lo Spirito Santo come il grande assente della preghiera cristiana.

A leggere questo cenno è tornata alla memoria la tenerezza, e la pazienza, con la quale don Luigi Giussani suggeriva l’importanza della preghiera allo Spirito Santo. E indicava un modo semplicissimo con il quale invocare il Consolatore – così Gesù lo chiama nel Vangelo – attraverso una formula breve e felice: «Veni Sancte Spiritus, Veni per Mariam».

Dove è importante anche la seconda parte di questa bella giaculatoria: lo Spirito esiste e agisce da sempre, ma con l’incarnazione, per Mariam, questo dono è reso facile a quanti lo chiedono.

 

Così riportiamo alcuni cenni di don Giussani tratti da una meditazione riportata su Tracce:

 

«C’è una formula, una giaculatoria – come dice tutta la tradizione della Chiesa -, una formula che è riassuntiva di tutto quanto noi abbiamo cercato di credere, di esprimere, di comunicare, perché è la formula che riassume tutto il dogma cristiano così come la Chiesa l’ha sempre vissuto: Veni Sancte Spiritus, Veni per Mariam».

 

«Veni Sancte Spiritus, Veni per Mariam è la sintesi di tutto quello che ci dice l’anno liturgico, è la sintesi di tutto quello che ci dice la memoria della vita cristiana»

 

«Perché tutto, tutto viene dallo Spirito Santo. È lo Spirito di Dio che fa accedere alla possibilità di essere colpiti positivamente, e fin fervidamente, dalla vocazione, dalla grazia di Dio nella vita – perché la vocazione è la grazia di Dio nella vita. È per lo Spirito che ogni uomo, come ogni essere, entra in un disegno vasto, vasto come il Padre l’ha pensato».

 

Infine riportiamo altri due brevi cenni, sempre di don Giussani, tratti da una meditazione pubblicata sul mensile 30giorni:

 

«Abbiate il gusto delle giaculatorie, che sono gli adempimenti che Dio ottiene per se stesso nel vuoto, nella distrazione altrimenti vasta delle nostre giornate.

La giaculatoria che vi raccomando per la vostra sanità, perché la permanenza della fede e della carità in voi sia più assicurata, è Veni Sancte Spiritus, veni per Mariam».

 

«Veni Sancte Spiritus, veni per Mariam, recitiamola insieme, perché così ne avremo l’eco. Vi auguro di averne l’eco tutti i giorni della vostra vita, anche quando la vita sembra sfuggirvi, perché il limite umano apparirà innanzitutto a voi e poi a tutti coloro che entreranno in rapporto con voi. Ma voi avrete dentro il cuore l’evidenza di un superamento di quello che altrimenti sarebbe distruzione di ogni senso: non sarà mai più la vittoria, la possibile vittoria del male sopra il bene, del nulla sopra l’essere, contro l’essere».

 

Nota a margine. Abbiamo evidenziato in neretto la parola sanità ricordando anche come ne fu colpito don Giacomo Tantardini. Sanità non solo intesa come sanità spirituale, ma anche psicologica, se non psichiatrica. Non solo a difesa di alcune derive del mondo moderno, ma anche di quelle proprie di un cristianesimo idealista o attivista, ovvero, parafrasando Péguy, un cristianesimo dopo Gesù, senza Gesù.

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