1 Ottobre 2013

Un arabo tra i Giusti delle nazioni

Un arabo tra i Giusti delle nazioni Tempo di lettura: < 1 minute

«Per la prima volta un arabo viene riconosciuto ufficialmente dallo Yad Vashem Giusto tra le nazioni. Si tratta del medico egiziano Mohamed Helmy, che a Berlino nascose quattro persone salvando la loro vita. La notizia è stata data ieri con un comunicato dell’istituzione di Gerusalemme che insieme alla Shoah ricorda l’eroismo di quanti misero a rischio la loro vita per salvare quella di alcuni ebrei». Così sull’Avvenire del 1 ottobre inizia un breve articolo di Giorgio Bernardelli (titolo: Lo Yad Vashem accoglie il primo arabo: Mohamed Helmy salvò quattro ebrei a Berlino). Nell’articolo si ripercorre la vita del medico egiziano, anche lui perseguitato a causa delle leggi razziali e arrestato. E accenna al fatto che tra i Giusti riconosciuti dall’Istituto ebraico compaiono altri musulmani, ma Helmy è il primo di questi ad essere arabo.

Un piccolo passo, quello compiuto dallo Yad Vashem, ma di alto significato simbolico se inserito nel contesto del difficile dialogo tra ebrei e arabi.