7 Settembre 2013

Quando gli Usa aiutarono Saddam a usare le armi chimiche

Quando gli Usa aiutarono Saddam a usare le armi chimiche Tempo di lettura: 2 minuti

Donald Rumsfeld, ministro della Difesa dell’amministrazione Bush, e Saddam Hussein

«Durante la guerra 1980 – 1988, l’esercito iracheno con l’aiuto delle immagini satellitari, le mappe e altre informazioni fornite dall’allora governo degli Stati Uniti, ha colpito le postazioni iraniane, in diverse occasioni, con bombe caricate col letale gas nervino Sarin”. Questa denuncia viene dalla radio iraniana Irib, ed è stata pubblicata sul sito greenreport.it il 28 agosto. Prosegue il sito: «Foreign Policy – autorevole rivista Usa – cita documenti e dichiarazioni di ex funzionari dell’intelligence americana e dice che allora gli Usa non fecero nulla per fermare una serie di attacchi al gas nervino “molto più devastanti di qualsiasi cosa si sia visto in Siria”. Secondo il giornale, “nel 1988, durante gli ultimi giorni della guerra in Iraq con l’Iran, gli Stati Uniti hanno visto, attraverso le immagini satellitari, che l’Iran stava per conseguire un importante vantaggio strategico, sfruttando una falla nelle difese irachene”, quindi la Cia ha avvertito Saddam Hussein, consapevole che avrebbe attaccato con armi chimiche, compreso il sarin, un agente nervino letale.

L’intelligence Usa ha fornito a quello che pochi anni dopo avrebbe trasformato nel suo nemico numero uno immagini e mappe sui movimenti di truppe iraniane e dei luoghi delle strutture logistiche iraniani e dettagli sulle difese aeree iraniane. Gli iracheni avevano già usato iprite e sarin durante 4 grandi offensive nei primi mesi del 1988 proprio facendo affidamento sulle immagini satellitari fornite dagli Usa e da altri Stati. Questi attacchi hanno fatto pendere la bilancia del conflitto dalla parte dell’Iraq […].

La Cia dice che non sapeva nulla degli attacchi chimici di Saddam Hussein ma Foreign Policy cita il colonnello in pensione dell’Air Force, che era un addetto militare a Baghdad nel 1988 e che dipinge un quadro diverso: “Gli iracheni non ci hanno mai detto di avere intenzione di utilizzare gas nervino. Non dovevano. Lo sapevamo già”.

Anche secondo i documenti della Cia recentemente declassificati gli Usa avevano prove certe degli attacchi chimici iracheni già dal 1983, quando l’Iran cominciò a denunciarli senza che il mondo occidentale provasse un minimo di repulsione come fa oggi per l’utilizzo di armi chimiche in Siria».