14 Dicembre 2013

Per l'ex capo della Cia «la vittoria di Assad è il male minore»

Per l'ex capo della Cia «la vittoria di Assad è il male minore» Tempo di lettura: 2 minuti

Dei possibili scenari per la guerra civile siriana, la vittoria di Assad è «la migliore di tre ipotesi terribili»: lo ha detto Michael Hayden – direttore della Cia negli ultimi anni della presidenza di George W. Bush, fino al 2009 – parlando ad una conferenza sul terrorismo globale organizzata il 12 dicembre dall’americana Jamestown Foundation.

Hayden ha sviluppato un lungo ragionamento sui tre esiti più probabili della guerra in Siria, ragionamento riportato a grandi linee dall’agenzia Afp. Il primo scenario citato dall’ex capo della Cia è il prolungarsi ad oltranza del conflitto, con un’ulteriore radicalizzazione dei gruppi coinvolti: una sorta di guerra di religione permanente tra milizie sciite, che sostengono Assad, e sunnite, che combattono per la sua caduta.

La seconda ipotesi – «la più probabile», secondo Hayden – è «la dissoluzione della Siria» come Stato unitario. «Questo vorrebbe dire la fine dell’accordo Sykes-Picot», cioè il patto stipulato tra la Francia (rappresentata dal diplomatico François Picot) e la Gran Bretagna (per mano di Mark Sykes) nel 1916 per la divisione del Medio Oriente in sfere di influenza controllate dalle due potenze. «Sarebbe la dissoluzione di tutti gli Stati creati artificialmente alla fine della prima guerra mondiale», e la rottura di un equilibrio durato un secolo – buono o cattivo che fosse – «diffonderebbe il caos in Libano, Giordania e Iraq».

Per questo Hayden ha spiegato di «temere fortemente la rottura dello Stato nazione» siriano, «una dissoluzione de facto dell’accordo Sykes-Picot», che ha regolato lo spazio politico «al crocevia delle diverse civiltà».

«La terza opzione – conclude il generale – è la vittoria di Assad. E devo dirvi che al momento, per quanto la cosa possa suonare orribile, propendo verso la terza opzione, la migliore di tre ipotesi davvero terribili».