29 Luglio 2013

Netanyahu, Sharon e la ripresa dei negoziati con la Palestina

Netanyahu, Sharon e la ripresa dei negoziati con la Palestina Tempo di lettura: < 1 minute

Sono ufficialmente iniziati i negoziati di pace tra Israele e Palestina, dopo tre anni di stallo. Un’iniziativa caldeggiata dagli Stati Uniti e che le parti hanno accettato mantenendo un’uscita di sicurezza: oltre a Netanyahu anche Abu Mazen sembra intenzionato a sottoporre l’accordo finale a un referendum popolare, per avere l’avallo popolare ed evitare gli attacchi degli estremisti. Mentre il sì dei palestinesi alla proposta Usa era scontata, meno lo era quello di Israele, dal momento che Bibi Netanyahu finora è stato refrattario a ogni trattativa. Così sulla Stampa del 29 luglio: «Assecondando l’iniziativa del segretario di Stato John Kerry per la ripresa dei negoziati con i palestinesi, Netanyahu sa che sta remando controcorrente. Viene a trovarsi nelle condizioni di Ariel Sharon alla vigilia del ritiro di Gaza (2005): sempre più solo nel proprio partito, sempre più costretto a cercare puntelli esterni: nel suo caso i centristi di Tzipi Livni e Yair Lapid». Situazione davvero inedita e sorprendente. Todo cambia.