6 Luglio 2015

L'Occidente connivente con la strage di Srebrenica

L'Occidente connivente con la strage di Srebrenica Tempo di lettura: 2 minuti

«Non solo sapevano come sarebbe andata a finire, ma hanno persino assistito le squadre della morte serbo-bosniache garantendo che i camion del genocidio avessero i serbatoi pieni nel loro andirivieni fra i campi del massacro e le fosse comuni di Srebrenica. Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, in accordo con i rappresentanti delle Nazioni Unite, avevano deciso che la città doveva essere “sacrificata” in vista della pace, e hanno dato il via libera agli uomini di Ratko Mladic perché avviassero la pulizia etnica.

 

Prima la separazione di donne e bambini della comunità musulmana, poi la strage dei maschi, ragazzi e adulti. E mentre i primi venivano macellati senza possibilità di difendersi, i caschi blu che avevano preso l’impegno di difendere i bosniaci, consegnavano invece ai carnefici anche quei pochi che erano riusciti a trovar rifugio nelle loro sedi, sotto l’emblema blu dell’Onu».

Inizia così un articolo di Giampaolo Caldalanu sulla Repubblica che sintetizza il contenuto di alcuni documenti riservati pubblicati sul britannico The Observer.

 

Nota a margine. Furono 8.000 le vittime di quella strage, la più grande avvenuta in Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale. L’Observer spiega che le potenze occidentali, ben consapevoli delle intenzioni di Mladic, non erano però a conoscenza della portata del massacro, particolare quest’ultimo da prendere con il beneficio del dubbio, stante le fonti di informazione che avevano a disposizione.

 

L’ondata emotiva del massacro portò alla fine del conflitto con la spartizione della ex Jugoslavia tracciata, con squadra e compasso, a Dayton (anche se di lì a poco la guerra del Kosovo avrebbe ridefinito la mappa dei Balcani). L’episodio è indicativo del cinismo che abita la geopolitica, oggi come allora. Oggi a far strage sono i terroristi dell’Isis, i quali si muovono impunemente, come avessero un qualche salvacondotto internazionale. Di certo il contrasto di questa organizzazione deve fare i conti con interessi geopolitici vari.

 

Ulteriore considerazione. Allora a essere massacrati furono musulmani e i massacratori furono cristiani. Come si vede le semplificazioni musulmani cattivi – cristiani buoni sono utili ad alimentare lo scontro di civiltà, ma non aiutano a comprendere le dinamiche della geopolitica mondiale.