17 Ottobre 2012

La tirannia del debito e l'Occidente democratico

La tirannia del debito e l'Occidente democratico Tempo di lettura: < 1 minute

incidenti in Grecia

L’Europa e l’Occidente «si rendono conto ogni giorno che all’indebitamento eccessivo ci si deve opporre anche, forse soprattutto, se si vogliono conservare libertà e democrazia: quando è fuori controllo, il debito diventa un tiranno». Così Danilo Taino sul Corriere della Sera del 14 ottobre. Prosegue Taino: «La tirannia è evidente in tutta la sua brutalità nel Vecchio Continente. Il problema al cuore della crisi greca sta nel fatto che i creditori tradizionali – cioè i mercati – non credono che Atene possa sostenere il suo indebitamento: per questo, a causa del debito, nella culla della democrazia la legittimità democratica ha dovuto essere sospesa e il potere consegnato a entità esterne non scelte e non controllate dai greci.

In gradi diversi lo stesso vale per Irlanda, Portogallo, Spagna e in parte per l’Italia. Ora, il fatto che la signora Lagarde (presidente del Fondo monetario internazionale ndr.) denunci l’enorme indebitamento dei Paesi più ricchi, che coincidono con quelli democratici e in gran parte con quelli occidentali, fa pensare che siamo entrati in un periodo in cui la democrazia come la conosciamo sia in gioco, a causa del troppo debito».