7 Ottobre 2014

La Reuters: quando, nel segreto, gli Usa decisero che non era un problema armare l'Isis

La Reuters: quando, nel segreto, gli Usa decisero che non era un problema armare l'Isis Tempo di lettura: < 1 minute

È noto, ufficiale, che gli Stati Uniti finanziano e armano i cosiddetti ribelli moderati siriani, che poi tanto moderati non sono. La Reuters del 27 gennaio 2014 sulla base di informazioni provenienti da «funzionari americani ed europei della sicurezza» dava notizia anche di un flusso di finanziamenti alla difesa «non classificati», che il Congresso Usa ha votato lo scorso anno, «a fine dicembre» nel corso di una seduta «a porte chiuse». Nel dettaglio, prosegue l’agenzia, il rifornimento degli States prevedeva un mix di armi di piccolo calibro e razzi anticarro che «attraverso la Giordania sarebbero finite nelle mani dei ribelli non islamici». Tale approvvigionamento bellico votato in gran segreto, spiega ancora la Reuters, prevede che le consegne vadano avanti «fino alla fine dell’anno fiscale 2014, che termina il 30 settembre».

Quelle armi non sono andate affatto ai cosiddetti moderati. Scrive ancora la Reuters: «Il Congresso ha previsto le consegne superando il timore che le armi statunitensi potessero non essere determinanti negli sforzi dei ribelli per cacciare il presidente della Siria e il rischio che potessero finire nelle mani dei guerriglieri islamici». Insomma, anche se non servono affatto al regime change, stolidamente perseguito da molti politici Usa, anche se vanno in mano ad Al Qaeda o all’Isis, l’importante è mandare armi alle forze anti-Assad. A scrivere queste cose, è bene ricordarlo, non è un sito complottista o sovversivo, ma la più importante agenzia di stampa britannica…