6 Giugno 2015

Le intercettazioni globali e il terrorismo internazionale

Le intercettazioni globali e il terrorismo internazionale Tempo di lettura: 2 minuti

In un articolo pubblicato sulla Repubblica del 6 giugno, Edward Snowden rivendica il suo ruolo nell’abolizione dell Patriot act in Usa, il sistema di intercettazione globale messo a punto dalla Nsa che l’ex analista della Cia ha rivelato al mondo. Nel suo scritto, Snowden, esule a Mosca dove è ancora inseguito da un mandato di cattura per tradimento da parte delle autorità Usa, racconta delle cose successe in questi anni a seguito della sua denuncia, in particolare dell’«emersione di una generazione post-terrorismo, che rifiuta una visione del mondo definita da una singola tragedia [leggi 11 settembre ndr.]» e il «delinearsi di una politica che si allontana dalla reazione e dalla paura a favore della resistenza e della ragione».

 

Visione alquanto ottimistica quella di Snowden, dal momento che le intercettazioni globali hanno subito uno stop che potrebbe essere solo temporaneo per poi riemergere in altre forme (magari più mirate). Ma al momento va bene così.

Riportiamo, in conclusione, la parte più significativa del suo scritto: «Dopo un’indagine di una commissione di vigilanza designata dalla Casa Bianca, che ha stabilito che il programma non ha impedito un solo attacco terroristico…».

 

Nota a margine. Quel breve cenno di Snowden circa l’inutilità del programma di intercettazione a fini anti-terroristici fa pensare, e non poco. Per decenni tale sistema è stato difeso dalle autorità Usa e da tanti analisti e commentatori intervistati da giornali e Tv proprio in base a quella finalità: tutto falso. Una menzogna emersa solo ora grazie a un’indagine di una commissione degli Stati Uniti che forse poteva essere istituita tempo fa.

 

Una menzogna che era chiara da tempo: in fondo bastava un po’ di buon senso a capire che le attività delle agenzie del terrore non stavano subendo alcun nocumento dalle intercettazioni globali, anzi, dal momento che in questo quindicennio le prime iniziali metastasi sono diventate tumore.

Perché reiterare tali menzogne per anni? Quali altri e inconfessabili fini nascondeva il programma di intercettazione globale della Nsa? Domande le cui risposte sono affidate alla storia.