30 Maggio 2013

La guerra dei repubblicani contro Obama

La guerra dei repubblicani contro Obama Tempo di lettura: < 1 minute

Nella rubrica delle lettere che cura sul Corriere della Sera, Sergio Romano accenna ai tanti motivi di contrasto tra repubblicani e democratici negli Stati Uniti. In particolare alle polemiche scatenate dai repubblicani sulla riforma sanitaria, sulle riforme fiscali, sul caso Bengasi (l’assassinio dell’ambasciatore americano in Libia) e soprattutto sulle linee di politica estera di Obama, che «sono per molti versi esattamente l’opposto di quelle della presidenza Bush». Contrasti fortissimi, che scuotono gli Usa. Romano conclude così: «A differenza di quanto accade nelle democrazie parlamentari, il capo del governo, negli Stati Uniti, non può essere sfiduciato. Ma esiste l’“impeachment” (incriminazione, messa in stato d’accusa) a cui i nemici di Clinton ricorsero durante il secondo mandato della sua presidenza nella speranza di cacciarlo dalla Casa Bianca. La parola “impeachment” è stata pronunciata in qualche caso anche a proposito di Obama. Non arriveremo a tanto, ma il fatto che se ne parli è un segno di quali siano in questo momento gli umori di una parte della società americana».