30 Gennaio 2013

La Giffords e il controllo delle armi

La Giffords e il controllo delle armi Tempo di lettura: < 1 minute

Gabrielle Giffords l’8 gennaio del 2011 subì un attentato durante un comizio. Fu una strage, ad opera del solito squilibrato. Morirono sei persone. Colpita alla testa, fu data per morta, o quantomeno di impossibile recupero, l’esponente democratico ebbe invece una ripresa prodigiosa. Accompagnata dal marito, è intervenuta nella Commissione parlamentare per il controllo delle armi, per appoggiare la proposta di Obama di limitare la libera circolazione delle armi tra i cittadini americani. Così la Giffords: «Grazie per avermi invitato. È un tema fondamentale per i nostri figli, per le nostre comunità, per i democratici e i repubblicani. Faccio fatica a parlare, ma la violenza è troppa. Troppi bambini stanno morendo. Troppi bambini. Dobbiamo fare qualcosa: il momento è adesso. Siate audaci. Siate coraggiosi. Gli americani contano su di voi. Grazie».

I miracoli sono più importanti di tante parole:

 

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