18 Settembre 2014

Il giornale dei bambini di strada indiani

Il giornale dei bambini di strada indiani Tempo di lettura: 2 minuti

«”Balaknama” o ‘“La Voce dei Bambini” è il trimestrale completamente scritto e gestito dai piccoli degli slum di New Delhi e letto da migliaia di persone. È scritto in hindi e si occupa delle storie dei minori che vivono e lavorano in strada, racconta della brutalità della polizia, dello sfruttamento e dei matrimoni forzati. Il sedicenne Chandni fa i reportage e sceglie  gli articoli da pubblicare insieme agli altri nelle riunioni. Il quattordicenne Jyothi, che raccoglieva spazzatura, è un nuovo collaboratore, insieme a Shambhu, che di giorno lava le macchine e la notte lavora in un albergo. Shambhu dice che scrivere per il giornale è un sogno. Vuole pubblicare i nomi di tutti i bambini nella sua stessa situazione e spera che, come è capitato a lui, riescano a uscire dalla tossicodipendenza. Shanno, la direttrice, ha 19 anni. Ha imparato a leggere grazie ad un’associazione benefica. Scrive lei le storie al posto di chi non è in grado di farlo ma vuole comunque farsi sentire». Così sul sito www.vocativ.com, ripreso da Dagospia il 12 settembre, si racconta di una storia singolare quanto bella, di bambini di strada che raccontano le storie di altri bambini come loro (sono 11 milioni i fanciulli che vivono nelle baraccopoli indiane, anche se di molti di loro non si ha alcuna documentazione). La stampa del giornale è ad opera di un’organizzazione benefica, Chetna, che vende le copie a una rupia e reinveste il guadagno in opere per migliorare la vita di questi piccoli.