29 Aprile 2013

I dottor Stranamore del catastrofismo ambientale indotto

I dottor Stranamore del catastrofismo ambientale indotto Tempo di lettura: < 1 minute

«Cambiamenti climatici generati per affamare i nemici, scioglimento dei ghiacci per affogare le città portuali avversarie, deviazioni delle correnti marine e ostruzione degli stretti per mutare fenomeni meteo, persino esplosioni nucleari finalizzate a provocare tempeste radioattive e incendi istantanei su enormi spazi abitati. Tutto questo immaginato, se non progettato, da scienziati che durante la Guerra Fredda lavoravano a tempo pieno sul concetto strategico della “environmental warfare”, la guerra condotta attraverso il catastrofismo ambientale indotto». È il contenuto del libro di Jacob Darwin Hamblin, recensito sulla Stampa del 29 aprile, che documenta una pagina oscura della guerra Fredda. Questi progetti, secondo i documenti top secret rivelati nel libro di Hamblin, sono stati oggetto di approfondito studio da parte di scienziati Usa (e Urss) al tempo del confronto tra le due superpotenze, fin dai tempi di Eisenhower. Rivelazioni alquanto inquietanti.