29 Novembre 2013

Giovanni XXIII: la luna ritorna al suo posto

Giovanni XXIII: la luna ritorna al suo posto Tempo di lettura: 2 minuti

Piazza San Pietro, 11 ottobre 1962

Il discorso della luna, forse il più celebre di Giovanni XXIII, pronunciato l’11 ottobre del 1962 ai fedeli assiepati a piazza San Pietro per l’apertura del Concilio vaticano II, e che terminava con la famosa “carezza” del papa ai bambini, è stato al centro di un piccolo giallo. Un autorevole blog ne aveva denunciato la manomissione sul sito ufficiale della santa sede, vatican.va, rilevando tagli e omissioni e interrogandosi su una possibile censura. Sulla vicenda è intervenuto prontamente il portavoce della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, spiegando che riguardo ai papi precedenti alla nascita del sito si era provveduto a raccogliere la documentazione nella forma reperibile, attingendola da diverse fonti. E come negli «anni lontani non vi era la preoccupazione di pubblicare rapidamente i testi esattamente come sono stati pronunciati, con eventuali aggiunte o variazioni fatte “a braccio” mentre venivano pronunciati, o con la verifica sulle registrazioni, allora meno facilmente disponibili e utilizzabili».

Da parte loro i redattori del sito vaticano si sono interrogati sull’errore, riuscendo a trovare il bandolo della matassa: il testo pubblicato era stato ripreso dagli Acta Apostolicae Sedis, il testo più autorevole in materia, che quindi si riteneva meno suscettibile a inesattezze. Alla sollecitazione del blog i redattori del sito hanno comunque corretto immediatamente il testo, attingendo a fonti diverse.

Insomma, nessuna censura, solo una banale svista; tra l’altro più che veniale. Comunque l’importante è che la luna sia tornata al suo posto. 

Al di là della querelle, cogliamo l’occasione per riproporre all’attenzione dei nostri lettori il testo, invero bellissimo, di Giovanni XXIII, che coniuga in maniera stupenda la bellezza della fede alla tenerezza di Dio. Temi di certa attualità.

Tra l’altro com’è commovente quell’inciso: «La mia persona conta niente, è un fratello che parla a voi, diventato Padre per la volontà di Nostro Signore». La Chiesa è di Gesù, ed è per questo, solo per questo, che può stupire e toccare il cuore dell’uomo. Fosse altro, non interesserebbe a nessuno.

Per leggere il testo integrale del discorso di Giovanni XXIII cliccare qui.

13 Marzo
Per la Quaresima