6 Settembre 2013

Il tempo

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Se il tempo diventa sereno

il 10 faremo l’azione

se il tempo diventa sereno…

 

Ed i soldati scrutarono

le stelle e il firmamento,

pesarono respirando

il fremito del vento.

 

Ma il 9 si vide splendere

un cerchio intorno alla luna

la luna era velata

d’un velo nebuloso.

 

I soldati e gli ufficiali

che stavan da 30 giorni

in attesa dell’azione

si guardarono l’un l’altro

si sarebbero baciati.

 

All’alba del 10 pioveva

 

 

Giulio Camber Barni

Questi versi di guerra furono scritti nel 1916 da Giulio Camber Barni, che in un’intervista dell’inizio degli anni Quaranta del secolo scorso così rispondeva a chi gli proponeva un paragone fra la sua poesia e quella di Ungaretti: «È un giudizio che non può mancare di lusingarmi. Ungaretti però, a differenza di me, è un autentico, grande poeta che incidentalmente è stato anche soldato, mentre all’opposto io sono un soldato che ha trovato quelle parole per divenire episodicamente poeta».

E in effetti, Barni, la guerra la conosceva molto bene: per destino anagrafico (era nato nel 1891) si trovò a combattere sia nel primo sia nel secondo conflitto mondiale, durante il quale, nel 1941, dopo aver conquistato un consistente patrimonio di medaglie e croci al valore, perse la vita per le conseguenze di una caduta da cavallo.

È un’impresa ardua trovare qualche traccia del poeta-soldato nelle antologie poetiche o nelle storie della letteratura del Novecento, sebbene il suo lavoro fosse molto apprezzato da scrittori suoi contemporanei, come, tra gli altri, Giani Stuparich, Umberto Saba e Virgilio Giotti, il quale nel 1935 raccolse in volume le liriche che il milite triestino aveva composto durante gli anni di trincea della Grande Guerra.

In questa poesia ci sono soldati che scrutano il cielo. Auspicano un provvidenziale peggioramento meteorologico che renda impossibile «l’azione». E la luna fornisce un indizio di speranza con quel girotondo di luce ombrosa che la offusca. Poi, la pioggia, benedetta. L’azione non si farà.

Nel componimento sono indicate due date, il 9 e il 10 di un mese non specificato. Potrebbe essere un settembre, come quello corrente: il 9 si riunirà il Congresso Usa per discutere e votare la mozione sull’intervento armato in Siria.

Da quelle parti, e ovunque nel mondo, si scruta il cielo e ci si augura, ora come allora, una pioggia benedetta.

 

Paolo Mattei

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