10 Settembre 2013

Papa Francesco: guardare con semplicità alla bellezza di Cristo Risorto

Papa Francesco: guardare con semplicità alla bellezza di Cristo Risorto Tempo di lettura: 2 minuti

«Ci sono tanti cristiani senza Risurrezione […]: accompagnano Gesù fino alla tomba, piangono, gli vogliono tanto bene, ma fino a lì. Pensando a questo atteggiamento dei cristiani senza il Cristo Risorto, io ne ho trovati tre»: «i cristiani timorosi», «i vergognosi», e «i trionfalistici»; «questi tre non si sono incontrati col Cristo Risorto!». Così Papa Francesco nella messa del 10 settembre in Casa Santa Marta.

«I timorosi – ha spiegato il Pontefice – sono quelli della mattina della Resurrezione, quelli di Emmaus che se ne vanno, hanno paura». I «vergognosi» sono invece coloro che, in un mondo che «va tanto avanti nelle scienze», «hanno vergogna» di dire che «Cristo, con la sua carne, con le sue piaghe è risorto». C’è infine il gruppo dei cristiani che «nel loro intimo non credono nel Risorto e vogliono fare loro una risurrezione più maestosa di quella» vera. Sono i cristiani «trionfalistici»: «Non sanno la parola ‘trionfo’, soltanto dicono ‘trionfalismo’, perché hanno come un complesso di inferiorità e vogliono fare… Quando noi guardiamo questi cristiani, con tanti atteggiamenti trionfalistici, nella loro vita, nei loro discorsi e nelle loro pastorali […], tante cose così, è perché nel più intimo non credono profondamente nel Risorto. E Lui è il Vincitore, il Risorto […]. Per questo, senza timore, senza paura, senza trionfalismo, semplicemente guardando il Signore Risorto, la sua bellezza, anche mettere le dita nelle piaghe e la mano nel fianco». Quindi, parlando del Vangelo odierno, ha ricordato di come tanti malati cercassero di toccare Gesù, perché da Lui «usciva una forza che guariva tutti»: «La nostra fede, la fede nel Risorto: quello vince il mondo! Andiamo verso di Lui e lasciamoci, come questi malati, toccare da Lui, dalla sua forza, perché Lui è con le ossa e con la carne, non è un’idea spirituale che va… Lui è vivo. È proprio Risorto. E così ha vinto il mondo. Che il Signore ci dia la grazia di capire e vivere queste cose».