9 Novembre 2013

Papa Francesco: gli ammalati sono un tesoro per la Chiesa

Papa Francesco: gli ammalati sono un tesoro per la Chiesa Tempo di lettura: 2 minuti

«Cari fratelli e sorelle ammalati, non consideratevi solo oggetto di solidarietà e di carità, ma sentitevi inseriti a pieno titolo nella vita e nella missione della Chiesa. Voi avete un vostro posto, un ruolo specifico nella parrocchia e in ogni ambito ecclesiale. La vostra presenza, silenziosa ma più eloquente di tante parole, la vostra preghiera, l’offerta quotidiana delle vostre sofferenze in unione a quelle di Gesù crocifisso per la salvezza del mondo, l’accettazione paziente e anche gioiosa della vostra condizione, sono una risorsa spirituale, un patrimonio per ogni comunità cristiana. Non vergognatevi di essere un tesoro prezioso della Chiesa!». Così il Papa ai pellegrini dell’Unitalsi (Unione nazionale trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) che si è svolto il 9 novembre in Vaticano.

Quindi, rivolto agli operatori, li ha esortati a imitare «la maternità di Maria, la cura materna che Lei ha di ciascuno di noi. Nel miracolo delle Nozze di Cana, la Madonna si rivolge ai servi e dice loro: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”, e Gesù ordina ai servi di riempire di acqua le anfore e l’acqua diventa vino, migliore di quello servito fino ad allora (cfr Gv 2,5-10). Questo intervento di Maria presso il suo Figlio mostra la cura della Madre verso gli uomini. È una cura attenta ai nostri bisogni più veri: Maria sa di che cosa abbiamo bisogno! Lei si prende cura di noi, intercedendo presso Gesù e chiedendo per ciascuno il dono del “vino nuovo”, cioè l’amore, la grazia che ci salva. Lei intercede sempre e prega per noi, specialmente nell’ora della difficoltà e della debolezza, nell’ora dello sconforto e dello smarrimento, soprattutto nell’ora del peccato. Per questo, nella preghiera dell’Ave Maria, le chiediamo: “Prega per noi, peccatori”».