27 Settembre 2013

Papa Francesco: accogliere l'umiliazione per seguire Gesù

Papa Francesco: accogliere l'umiliazione per seguire Gesù Tempo di lettura: 2 minuti

«Capacità di portare con gioia e pazienza le umiliazioni»: questa la prova per capire se si è cristiani, secondo quanto sottolineato da papa Francesco nell’omelia del 27 settembre durante la messa in Casa Santa Marta. Partendo dal Vangelo del giorno, il Pontefice ha spiegato che «è stato lo Spirito Santo a toccare il cuore di Pietro per dire chi è Gesù. Se è il Cristo, il Figlio di Dio vivo, è un mistero, eh? Chi può spiegare quello… Ma Lui l’ha detto. E se ognuno di noi, nella sua preghiera, guardando il tabernacolo, dice al Signore: “Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio vivo”, primo non può dirlo da se stesso, deve essere lo Spirito Santo a dirlo in lui. E, secondo, preparati, perché Lui ti risponderà: “È vero”». Quando poi Gesù annuncia la sua passione, la sua morte e la risurrezione, ha ricordato, Pietro «si scandalizza»; «”Mai ti succederà questo! Io ti seguo fino a qui”»: «E questa è la tentazione del benessere spirituale. Abbiamo tutto: abbiamo la Chiesa, abbiamo Gesù Cristo, i sacramenti, la Madonna, tutto, un bel lavoro per il Regno di Dio; siamo buoni, tutti. Perché almeno dobbiamo pensare questo, perché se pensiamo il contrario è peccato! Ma non basta con il benessere spirituale fino ad un certo punto. Come quel giovane che era ricco: voleva andare con Gesù, ma fino ad un certo punto. Manca quest’ultima unzione del cristiano, per essere cristiano davvero: l’unzione della croce, l’unzione dell’umiliazione. Lui umiliò se stesso fino alla morte, morte di tutto. Questa è la pietra di paragone, la verifica della nostra realtà cristiana». «La verifica se un cristiano è un cristiano davvero è la sua capacità di portare con gioia e con pazienza le umiliazioni; e come questa è una cosa che non piace… ci sono tanti cristiani che, guardando il Signore, chiedono umiliazioni per assomigliare più a Lui. Questa è la scelta: o cristiano di benessere – che andrai al Cielo, eh? Sicuro ti salverai, eh? – o cristiano vicino a Gesù, per la strada di Gesù».