21 Aprile 2013

Il Papa: le mormorazioni, lo scandalo o il seguire Gesù

Il Papa: le mormorazioni, lo scandalo o il seguire Gesù Tempo di lettura: 2 minuti

La Chiesa «deve andare così: consolidarsi, camminare e crescere», «nel timore del Signore e con il conforto dello Spirito Santo». Così Papa Francesco nell’omelia della messa celebrata il 20 aprile in “Casa Santa Marta”. «Molti dei discepoli di Gesù — ha notato il vescovo di Roma citando il Vangelo di Giovanni (6, 60-69) — cominciarono a mormorare e a scandalizzarsi. Mormorare e scandalizzare». «Costoro, — ha proseguito — forse, avevano una certa ammirazione per Gesù, ma un po’ da lontano», «costoro non si consolidano nella Chiesa, non camminano alla presenza di Dio, non hanno il conforto dello Spirito Santo, non fanno crescere la Chiesa. Sono cristiani soltanto di buon senso […], per così dire, satelliti, che hanno una piccola Chiesa, a propria misura». «Penso — ha aggiunto il Pontefice — a tanti dei nostri fratelli e sorelle che in questo momento, proprio in questo momento, danno testimonianza del nome di Gesù, anche fino al martirio. Questi non sono “cristiani satelliti”: questi vanno con Gesù, sulla strada di Gesù. Questi sanno perfettamente quello che Pietro dice al Signore, quando il Signore gli fa la domanda: “Anche voi volete andare, essere ‘cristiani satelliti’?”. Gli rispose Simon Pietro: “Signore da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna”. Così da un gruppo grande, diventa un gruppo un po’ più piccolo, ma di quelli che sanno perfettamente che non possono andare da un’altra parte, perché soltanto Lui, il Signore, ha parole di vita eterna». «Che il Signore ci liberi — ha concluso — dalla tentazione di quel “buon senso”; dalla tentazione di mormorare contro Gesù, perché è troppo esigente; e dalla tentazione dello scandalo».