11 Settembre 2014

Il Papa, la misericordia di Dio e quella degli uomini

Il Papa, la misericordia di Dio e quella degli uomini Tempo di lettura: 3 minuti

«L’essenziale del Vangelo è la misericordia. Dio ha inviato suo Figlio, Dio si è fatto uomo per salvarci, cioè per darci la sua misericordia. Lo dice chiaramente Gesù, riassumendo il suo insegnamento per i discepoli: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso”. […] Il cristiano necessariamente deve essere misericordioso, perché questo è il centro del Vangelo. E fedele a questo insegnamento, la Chiesa non può che ripetere la stessa cosa ai suoi figli: “Siate misericordiosi”, come lo è il Padre, e come lo è stato Gesù. Misericordia». Così il Papa nell’Udienza generale del 10 settembre.

La Chiesa, ha aggiunto Francesco non dà «lezioni teoriche sull’amore, sulla misericordia. Non diffonde nel mondo una filosofia, una via di saggezza», ma ne dà testimonia concreta: «con l’esempio di tanti santi e sante che hanno fatto questo in modo esemplare; ma lo fa anche con l’esempio di tantissimi papà e mamme, che insegnano ai loro figli che ciò che avanza a noi è per chi manca del necessario».

Quindi ha aggiunto un ricordo personale: «Una volta una mamma mi raccontava – nell’altra diocesi – che voleva insegnare questo ai suoi figli e diceva loro di aiutare e dare da mangiare a chi ha fame; ne aveva tre. E un giorno a pranzo – il papà era fuori al lavoro, c’era lei con i tre figli, piccolini, 7, 5, 4 anni più o meno – e bussano alla porta: c’era un signore che chiedeva da mangiare. E la mamma gli ha detto: “Aspetta un attimo”. E’ rientrata e ha detto ai figli: “C’è un signore lì che chiede da mangiare, cosa facciamo?” “Gliene diamo, mamma, gliene diamo!”. Ognuno aveva sul piatto una bistecca con le patate fritte. “Benissimo – dice la mamma -, prendiamo la metà di ciascuno di voi, e gli diamo la metà della bistecca di ognuno di voi”. “Ah no, mamma, così non va bene!”. “E’ così, tu devi dare del tuo”. E così questa mamma ha insegnato ai figli a dare da mangiare del proprio. Questo è un bell’esempio che mi ha aiutato tanto. “Ma non mi avanza niente…”. “Da’ del tuo!”».

Inoltre la Chiesa insegna a stare vicino a chi è malato: «Quanti santi e sante hanno servito Gesù in questo modo! E quanti semplici uomini e donne, ogni giorno, mettono in pratica quest’opera di misericordia in una stanza di ospedale, o di una casa di riposo, o nella propria casa, assistendo una persona malata».

E ancora: «La madre Chiesa insegna a stare vicino a chi è in carcere. “Ma Padre no, è pericoloso questo, è gente cattiva”. Ma ognuno di noi è capace… Sentite bene questo: ognuno di noi è capace di fare lo stesso che ha fatto quell’uomo o quella donna che è in carcere. Tutti abbiamo la capacità di peccare e di fare lo stesso, di sbagliare nella vita. Non è più cattivo di te e di me! La misericordia supera ogni muro, ogni barriera».

Quindi Francesco si è soffermato su un’altra opera di misericordia, quella verso i moribondi, come fanno tanti «cristiani che non hanno paura di stringere la mano a chi sta per lasciare questo mondo». E ha spiegato che tale opera di misericordia «dona la pace a chi parte e a chi resta, facendoci sentire che Dio è più grande della morte, e che rimanendo in Lui anche l’ultimo distacco è un “arrivederci”…». Un’opera di misericordia della quale madre Teresa di Calcutta ha dato stupenda testimonianza: «Le dicevano: “Madre, questo è perdere tempo!”. Trovava gente moribonda sulla strada, gente alla quale incominciavano a mangiare il corpo i topi della strada, e lei li portava a casa perché morissero puliti, tranquilli, carezzati, in pace. Lei dava loro l’”arrivederci”, a tutti questi… E tanti uomini e donne come lei hanno fatto questo. E loro li aspettano, lì [in cielo ndr.], alla porta, per aprire loro la porta del Cielo».

La Chiesa, ha proseguito il papa, ha «imparato che questo è l’essenziale per la salvezza», che non basta amare chi ci ama o chi ci fa del bene, ma è bello «fare del bene a chi non è in grado di ricambiarci». Così come ha fatto con noi il Padre, ha concluso in maniera stupenda Francesco, che ci ha donato suo figlio Gesù: «Quanto abbiamo pagato noi per la nostra redenzione? Niente, tutto gratuito! Fare il bene senza aspettare qualcos’altro in cambio. Così ha fatto il Padre con noi e noi dobbiamo fare lo stesso».