23 Ottobre 2015

Il Papa e la sovrabbondanza dell'amore di Dio

Il Papa e la sovrabbondanza dell'amore di Dio Tempo di lettura: < 1 minute

«Dio dà senza misura», ha ricordato papa Francesco nell’omelia tenuta in occasione della messa celebrata presso la Casa Santa Marta il 20 ottobre. «Dio non è un Dio meschino, lui non conosce la meschinità, lui dà tutto», ha ribadito, perché ci ama «senza misura».

 

Un amore attivo quello del Signore, il quale  «esce a cercare, a cercare ognuno di noi». Ogni giorno «lui ci cerca, ci sta cercando», come accade al pastore per la «pecora smarrita». Egli non «si stanca di aspettarci».

 

E ha ricordato l’immagine del figliol prodigo: Dio è il vecchio padre che va incontro al figlio perduto «ad abbracciarlo». Il suo cuore «non è chiuso, è sempre aperto». E «quando noi arriviamo come quel figlio, ci abbraccia, ci bacia […] fa festa». Nel Vangelo Gesù «lo dice esplicitamente parlando della giustificazione, cioè dei peccati perdonati: ci sarà più festa in cielo per un peccatore che si converte che per un centinaio che rimangono giusti».

 

E ha ricordato come san Paolo parli più volte di questa «sovrabbondanza» dell’amore di Dio, e di come in un’occasione, sentendosi «piccolo», ispirato dallo Spirito Santo, egli «chiama Dio “papà”». E ha concluso: «Chiediamo la grazia di sentire questo amore, che è un amore di papà, un grande amore, senza limiti».