23 Luglio 2012

Il Papa e la compassione di Gesù per il gregge senza pastori

Il Papa e la compassione di Gesù per il gregge senza pastori Tempo di lettura: < 1 minute

Riportiamo la prima parte delle parole del Papa all’Angelus del 22 luglio: «La Parola di Dio di questa domenica ci ripropone un tema fondamentale e sempre affascinante della Bibbia: ci ricorda che Dio è il Pastore dell’umanità. Questo significa che Dio vuole per noi la vita, vuole guidarci a buoni pascoli, dove possiamo nutrirci e riposare; non vuole che ci perdiamo e che moriamo, ma che giungiamo alla meta del nostro cammino, che è proprio la pienezza della vita. E’ quello che desidera ogni padre e ogni madre per i propri figli: il bene, la felicità, la realizzazione. Nel Vangelo di oggi Gesù si presenta come Pastore delle pecore perdute della casa d’Israele. Il suo sguardo sulla gente è uno sguardo per così dire “pastorale”. Ad esempio, nel Vangelo di questa domenica, si dice che “sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose” (Mc 6,34). Gesù incarna Dio Pastore col suo modo di predicare e con le sue opere, prendendosi cura dei malati e dei peccatori, di coloro che sono “perduti” (cfr Lc 19,10), per riportarli al sicuro, nella misericordia del Padre».