16 Gennaio 2013

Il Papa e il canto di ringraziamento dopo la comunione

Il Papa e il canto di ringraziamento dopo la comunione Tempo di lettura: < 1 minute

Non solo la monumentale polifonia. Da alcuni mesi, durante le sante Messe presiedute da papa Benedetto XVI, terminata la Comunione accompagnata dal canto dell‘Antiphona propria e prima dell’Orazione, la Cappella musicale pontificia esegue un canto eucaristico. Tutta l’Assemblea è chiamata a partecipare, cantando o ascoltando in silenzio. I brani scelti per accompagnare questo momento di ringraziamento sono tra i più semplici del repertorio gregoriano. Melodie e testi latini di insuperata bellezza che da sempre confortano il cuore del popolo cristiano. Fra gli altri canti, piace ricordare Iesu dulcis memoria, Adoro te, devote e Ave verum corpus.

L’esecuzione di un canto “dopo la Comunione” è prevista nell’Ordinamento generale del Messale romano (le “istruzioni” per ben celebrare la santa Messa), ma, a quanto pare, solo da poco tempo è stata introdotta nelle celebrazioni pontificie. Facile immaginare che ciò faccia seguito ad un’esplicita richiesta del Santo Padre che, anche con l’esempio e attraverso piccoli gesti come questo, guida la Chiesa di Cristo.