28 Marzo 2014

Dio aspetta con ansia il ritorno a casa dei suoi tanti figli prodighi

Dio aspetta con ansia il ritorno a casa dei suoi tanti figli prodighi Tempo di lettura: 2 minuti

Dio «non sa fare altra cosa» che amarci, ha spiegato il Papa nell’omelia della messa celebrata presso la Casa Santa Marta il 28 marzo. E anche quando invita alla conversione, parola che suona un po’ forte, non fa altro che invitarci: «Torna, è ora di tornare a casa»

«E’ il cuore di nostro Padre, è così Dio: non si stanca, non si stanca! E per tanti secoli ha fatto questo, con tanta apostasia, tanta apostasia del popolo. E Lui sempre torna, perché il nostro Dio è un Dio che aspetta. Da quel pomeriggio nel Paradiso terrestre, Adamo è uscito dal Paradiso con una pena e anche una promessa. E Lui è fedele, il Signore è fedele alla sua promessa, perché non può rinnegare se stesso. E’ fedele. E così ha aspettato tutti noi, lungo la storia. È il Dio che ci aspetta, sempre».

 E così come il padre del figliol prodigo, che «andava sul terrazzo tutti i giorni a guardare se il figlio tornava. Aspettava. E quando lo vede, è andato di fretta» e gli si getta al collo. Il figlio aveva preparato parole da dire, ma il padre non lo lascia parlare: «Con l’abbraccio gli tappò la bocca».

«Questo è il nostro Padre, il Dio che ci aspetta. Sempre. “Ma, padre, io ho tanti peccati, non so se Lui sarà contento”. ‘Ma prova! Se tu vuoi conoscere la tenerezza di questo Padre, va da Lui e prova, poi mi racconti’. Il Dio che ci aspetta. Dio che aspetta e anche Dio che perdona. È il Dio della misericordia: non si stanca di perdonare. Siamo noi che ci stanchiamo di chiedere il perdono, ma Lui non si stanca [..] dal punto di vista di un’azienda, il bilancio è negativo. Lui sempre perde: perde nel bilancio delle cose, ma vince nell’amore».

E quando può riabbraacciare uno dei suoi figli, Dio fa festa: «”Ti farò festa […] Si spanderanno i tuoi germogli e avrai la bellezza dell’olivo e la fragranza del Libano”. La vita di ogni persona, di ogni uomo, ogni donna, che ha il coraggio di avvicinarsi al Signore, troverà la gioia della festa di Dio. Così, che questa parola ci aiuti a pensare al nostro Padre, Padre che ci aspetta sempre, che ci perdona sempre e che fa festa quando noi torniamo».