Riquadri

3 Maggio 2021

Caravaggio, Madonna del Rosario

Napoli, anno 1607. A Caravaggio in fuga da Roma viene commissionata una grande tela di oltre tre metri dedicata alla Madonna del Rosario. Un soggetto di devozione che ha tanti precedenti, a cominciare da quello celebre di Lorenzo Lotto a Cingoli. Ma Caravaggio anche in questo

2 Aprile 2021

Il Beli Andeo del monastero di Mileseva

Il monastero di Mileseva, nella parte sud-occidentale della Serbia, conserva al suo interno un ciclo di affreschi con la vita di Cristo, databili intorno al 1240. L’immagine più celebre è quella del “Beli Andeo”, il grande angelo bianco che presidia il sepolcro rimasto

18 Marzo 2021

Assisi, San Giuseppe

Siamo nella basilica inferiore di Assisi. Nel transetto di destra sulla volta possiamo vedere un ciclo con le storie dell’infanzia di Gesù, attribuibile a Giotto e alla sua bottega e databile intorno al 1311. Nella sequenza delle scene, dopo quella della Disputa con i

15 Febbraio 2021

Paolo Veronese, Le nozze di Cana

È un quadro iperbolico in tutto, questo telero di Paolo Veronese: enorme nelle dimensioni, esagerato nella fastosità con la quale viene re-immaginato l’episodio delle Nozze di Cana. Oggi è conservato al Louvre, dove l’ha portato Napoleone, sottraendolo al refettorio

24 Dicembre 2020

Natale 2020: la natività di Giotto ad Assisi

L’affresco è nella Basilica inferiore di Assisi. Rappresenta la Natività, e se non è di Giotto stesso è di qualcuno che lavorando vicino a lui ne aveva mutuato in modo preciso la grammatica visiva. Giotto è un artista con la mente chiara, capace di rappresentare con

30 Novembre 2020

Mantegna, Madonna col bambino

È una storia alla rovescia quella di questo piccolo quadro di Andrea Mantegna conservato al Museo Poldi Pezzoli di Milano. Apparteneva a un grande conoscitore, Giovanni Morelli, che dovette cederlo a Gian Giacomo Poldi Pezzoli per saldare i suoi debiti di gioco. Era il

25 Settembre 2020

Domenico Ghirlandaio, Cenacolo

I Cenacoli sono una “invenzione” del '400 fiorentino: immagini dipinte che volevano essere speculari rispetto a ciò che ogni giorno si consumava nella stessa sala alla tavola dei monaci; la parola “cenacolo” indica infatti il luogo dove si mangia in comunità: la