3 Ottobre 2012

Saakashvili: ho perso. Il filo-russo Ivanishvili sarà il nuovo premier

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Il Presidente della Georgia Mikheil Saakashvili ha accettato la vittoria del partito guidato dal suo avversario, il filo-russo Bidzina Ivanishvili, che così ha conquistato la maggioranza del parlamento. Si chiude una partita che rischiava di sfociare in tragedia, dal momento che per alcune ore il risultato elettorale era rimasto in bilico, con accuse di brogli e ipotesi di riconteggio delle schede, che avevano causato forti tensioni nel Paese. Interpellato sul futuro della Georgia, conteso tra Usa e Russia, il nuovo premier ha dichiarato di voler essere amico di entrambi.

Putin non ha commentato la notizia, mentre il primo ministro russo, Dmitry Medvevev ha plaudito alla nuova stagione georgiana, che, presumibilmente, aprirà nuovamente le porte alla Russia dopo anni di chiusura. Ne beneficierà il commercio e, probabilmente, anche la pace regionale. «La Georgia tornerà a essere un attore locale, senza assurde ambizioni mondiali», ha dichiarato il nuovo premier. E forse la chiave della sua vittoria è tutta qui: l’ambizione di Saakashvili di giocare il ruolo di anti-Putin sullo scacchiere internazionale lo aveva portato, nel 2008, a una folle avventura bellica contro Mosca, nella certezza di un sostegno internazionale arrivato, invece, solo a parole. Quella devastante guerra (e le sue disastrose conseguenze sul piano economico) è rimasta impressa nella memoria popolo georgiano. Che ha destinato altrove le sue preferenze.