20 Maggio 2013

Papa Francesco: la preghiera umile e forte fa miracoli

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«Tutti noi abbiamo un pezzo di incredulità, dentro», e quello dell’incredulo è un cuore che «non si apre» e non «dà il controllo delle cose a Gesù». Così Papa Francesco nella Messa del 20 maggio a Casa Santa Marta. È necessaria, ha proseguito il pontefice, «una preghiera forte, e questa preghiera umile e forte fa che Gesù possa fare il miracolo». «La preghiera per chiedere un miracolo, per chiedere un’azione straordinaria», ha spiegato, dev’essere una «preghiera coraggiosa, che lotta per arrivare a quel miracolo; […] come quella di Abramo che lottava con il Signore per salvare la città, come quella di Mosé che aveva le mani in alto e si stancava, pregando il Signore; come quella di tante persone, di tanta gente che ha fede e con la fede prega, prega. La preghiera fa miracoli, ma dobbiamo credere! Io penso che noi possiamo fare una bella preghiera… e dirgli oggi, tutta la giornata: “Credo, Signore, aiuta la mia incredulità”… e quando ci chiedono di pregare per tanta gente che soffre nelle guerre, tutti i rifugiati, tutti questi drammi che ci sono adesso, pregare, ma con il cuore il Signore: “Fallo!”, ma dirgli: “Credo, Signore. Aiuta la mia incredulità” che anche viene nella mia preghiera. Facciamo questo, oggi».