13 Maggio 2013

Il Papa: la memoria dei peccati e delle grazie ricevute, un dono dello Spirito Santo

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La «memoria della nostra vita, della nostra storia, memoria dal momento che abbiamo avuto la grazia di incontrare Gesù; memoria di tutto quello che Gesù ci ha detto»,«quella memoria che viene dal cuore, quella è una grazia dello Spirito Santo». Così Papa Francesco nella Messa celebrata il 13 maggio in Casa Santa Marta. «E quando viene un po’ la vanità – ha aggiunto il pontefice – e uno crede di essere un po’ il Premio Nobel della Santità, […] la memoria ci fa bene: “Ma… ricordati da dove ti ho preso: dalla fine del gregge. Tu eri dietro, nel gregge”. La memoria è una grazia grande, e quando un cristiano non ha memoria – è duro, questo, ma è la verità – non è cristiano: è idolatra. Perché è davanti ad un Dio che non ha strada, non sa fare strada, e il nostro Dio fa strada con noi, si mischia con noi, cammina con noi. Ci salva. Fa storia con noi. Memoria di tutto quello, e la vita diventa più fruttuosa, con questa grazia della memoria». Papa Francesco conclude quindi con un invito ai cristiani a chiedere la grazia della memoria per essere persone che «non dimenticano le grazie della loro vita, non dimenticano il perdono dei peccati, non dimenticano che sono stati schiavi e il Signore li ha salvati».