10 Maggio 2013

Accordo Usa-Russia sulla Siria

Tempo di lettura: < 1 minute

«È la prima notizia di speranza che arriva da quell’infelice Paese da molto tempo». Con queste parole l’inviato dell’Onu per la Siria, Lakhdar Brahimi ha salutato le dichiarazioni incrociate che da Mosca sono rimbalzate nel mondo. Qui si è recato il Capo del Dipartimento di Stato Usa John Kerry, concordando con il ministro della Difesa russo Sergeij Lavrov un’agenda per arrivare a un accordo di pace in Siria. «Abbiamo concordato che Russia e Stati Uniti incoraggeranno entrambe le parti del conflitto, il governo siriano e i gruppi dell’opposizione, a trovare una soluzione politica», ha detto Lavrov, aggiungendo che la Russia non si preoccupa del destino di «una determinata persona» (il riferimento è al presidente Assad). La notizia è stata riportata sull’Osservatore romano del 9 maggio, nel quale si legge: «Il presidente russo, Vladimir Putin, ha auspicato di poter incontrare al più presto Barack Obama, con il quale ha avuto recentemente due colloqui telefonici. Putin ha anche espresso apprezzamento per il livello di cooperazione fra Russia e Stati Uniti, giudicando positivamente il fatto che “i nostri contatti con i colleghi statunitensi sono mantenuti regolarmente a ogni livello”».

Lakhdar Brahimi ha anche fugato notizie relative a sue eventuali dimissioni e dichiarato: «Le affermazioni fatte a Mosca costituiscono un primo passo avanti molto significativo». 

La piattaforma di lavoro per riportare la pace in Siria sarà l’intesa raggiunta a Ginevra lo scorso 30 giugno, finora mai applicata.