8 Maggio 2013

Il Papa: la Chiesa non cresce per proselitismo ma per attrazione

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«L’annunzio di Gesù Cristo, l’annunzio della Verità, dipende dallo Spirito Santo. Gesù ci dice nel Vangelo di oggi: “Quando verrà Lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità”[…]. La verità non entra in una enciclopedia. La verità è un incontro; è un incontro con la Somma verità: Gesù, la grande verità. Nessuno è padrone della verità. La verità si riceve nell’incontro». Così Papa Francesco nella Messa dell’8 maggio in Casa Santa Marta. Il Vescovo di Roma, citando Benedetto XVI, ha poi aggiunto che la Chiesa «non cresce nel proselitismo», bensí «per attrazione, per la testimonianza, per la predicazione». Quindi, parlando di san Paolo, ha affermato che l’Apostolo delle Genti fu «pontefice, costruttore di ponti» e non «costruttore di muri», perché «non dubitava del suo Signore»: «I cristiani che hanno paura di fare ponti e preferiscono costruire muri – ha avvertito – sono cristiani non sicuri della propria fede, non sicuri di Gesù Cristo». San Paolo «segue l’atteggiamento di Gesù», che «ha parlato con tutti», con i peccatori, i pubblicani, i dottori della legge. Così, ha osservato il Papa, anche «il cristiano che vuol portare il Vangelo deve andare per questa strada: sentire tutti!». «Paolo  – ha concluso – ci insegna questo cammino di evangelizzare, perché lo ha fatto Gesù, perché è ben consapevole che l’evangelizzazione non è fare proselitismo: è perché è sicuro di Gesù Cristo e non ha bisogno di giustificarsi e di cercare ragioni per giustificarsi».