8 Maggio 2013

Il saluto del mondo a Giulio Andreotti

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Due messaggi stringati, di poche parole, ma con dentro tutto il necessario. Il primo è quello inviato da Vladimir Putin a Giorgio Napolitano, le condoglianze del presidente russo per la scomparsa di Giulio Andreotti: «Il nome di questa prominente figura politica è legato a tutta la storia dell’Italia contemporanea. Per decenni Andreotti ha occupato importanti incarichi di governo, è stato più volte primo ministro, ha contribuito in modo significativo allo sviluppo del paese. In Russia ricorderemo Giulio Andreotti come un coerente difensore del rafforzamento delle relazioni amichevoli e di una cooperazione utile a entrambi i nostri paesi».

Il presidente israeliano Shimon Peres ha consegnato invece all’agenzia Ansa il suo saluto ad Andreotti: «Giulio Andreotti era un amico del popolo ebraico e noi saremo eternamente grati per il suo ruolo nel salvataggio della comunità ebraica in Libia. Andreotti è stato un vero statista, uno dei grandi leader europei del secolo scorso. Il suo ruolo nella ricostruzione dell’Italia e la sua costante saggezza nelle questioni italiane saranno ricordati da tutti. Desidero inviare le mie sincere condoglianze alla sua famiglia, ai suoi amici e all’Italia tutta».

Una conferma – se necessaria – che l’azione politica di Andreotti ha sempre guardato il mondo. E il mondo, dal canto suo, ricambiava lo sguardo.