4 Maggio 2013

Assassinato il pm del caso Bhutto

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È stato assassinato Chaudhry Zulfiqar Ali, il magistrato che stava conducendo le indagini sugli eventi delittuosi più cruenti accaduti in Pakistan negli ultimi anni. Tra questi, l’omicidio di Benazir Bhutto, ex primo ministro pakistano, assassinata nel dicembre del 2007, dopo esser tornata da un lungo esilio per partecipare alle elezioni presidenziali. Pochi giorni fa il magistrato aveva spiccato un mandato di cattura contro Pervez Musharraf  per complicità nel delitto della Bhutto.

Musharraf, a lungo detentore di un potere assoluto nel Paese, è rientrato in patria dopo un lungo soggiorno all’estero e si è candidato alle presidenziali che si terranno nel mese di maggio. Così c’è chi ipotizza che dietro questo delitto ci sia la sua mano. Ma sono solo voci: di certo c’è solo l’omicidio di uno dei magistrati più coraggiosi del Paese e il clima nervoso che precede queste elezioni: nel solo mese di aprile sono circa cento le persone, per lo più personaggi moderati della società civile pakistana, che hanno subito attentati. 

Il Pakistan è un Paese cruciale per l’Asia e il mondo. Basti pensare che l’Isi, il servizio segreto pakistano, ha “allevato” i talebani che hanno preso il potere in Afghanistan. E che il compound dove si trovava Osama Bin Laden, ucciso in un blitz di truppe scelte Usa, era a due passi da una sede dell’Isi (anche se la storia di questa incursione presenta molti lati oscuri, come d’altronde tutto quel che ruota attorno alla figura di Osama Bin Laden). 

Insomma, il terrorismo internazionale parla bene l’urdu, la lingua locale, e può contare sul Pakistan come luogo in cui trovare appoggio logistico e non solo.

Detto questo, non desta molta meraviglia il fatto che Chaudhry Zulfiqar Ali avesse un solo uomo di scorta, nonostante avesse chiesto protezione allo Stato. Il suo omicidio è anche simbolico e getta un’ombra oscura sulle prossime elezioni. Si terranno l’11 maggio e anche la data in cui si svolgeranno, quel numero 11 tanto caro ai cabalisti del terrore, dopo questo assassinio, assume connotati alquanto sinistri.