26 Aprile 2013

Imbarazzo per i neonazisti sponsor del Duomo di Milano

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«La storia del Duomo è legata da sempre alla “generosità di grandi famiglie e illustri mecenati”. È l’incipit di “Adotta una Guglia”, campagna con cui la Veneranda Fabbrica del Duomo invita i benefattori a “unire il proprio nome a una delle 135 guglie”. Una di queste, quella di san Vittore, è stata adottata e restaurata dai naziskin. Loro sono i “Lupi” di Lealtà e Azione, sigla dietro cui opera in Lombardia il circuito degli Hammerskin – l'”élite skinhead” –, il network internazionale neonazista nato a metà degli anni Ottanta negli Stati Uniti d’America da una costola del Ku Klux Klan». L’incidente di percorso accorso all’ente ecclesiastico che ha il compito di preservare il Duomo di Milano è stato segnalato sulla Repubblica del 25 aprile. La donazione del gruppo neonazista, alla quale ha fatto seguito un attestato di benemerenza da parte dell’ente. Ovviamente si tratta di una leggerezza sul controllo delle donazioni, ma sarebbe bene rimediare.

Nota a Margine. Rispondendo all’articolo, dalla Fabbrica del Duomo hanno fatto notare che si tratta invero di donazione minima, impossibile da verificare ex ante e che l’attestato di benemerenza è una sorta di automatismo in questo tipo di donazioni (altro è invece una possibile targa, privilegio legato, del caso, a grandi benefattori). Insomma, tanto rumore per nulla.