20 Aprile 2013

Nella Boston sotto assedio la più grande caccia all'uomo

Tempo di lettura: < 1 minute

I video che ritraevano i volti dei due fratelli sono iniziati a circolare subito su internet. Erano là, dove sono scoppiate le bombe, con i due zainetti esplosivi sulle spalle. Così è partita la ricerca e, in una Boston blindata e reclusa in casa, le forze di sicurezza degli Stati Uniti hanno dato vita a una caccia all’uomo senza quartiere. Ucciso uno degli attentatori, arrestato il secondo. Sono ceceni, sostenitori dell’indipendentismo della repubblica caucasica che tanto a lungo ha insanguinato la regione (si ricordi, tra l’altro, la strage di Beslan). Copione che si ripete: la causa cecena è sostenuta (e finanziata) dall’Occidente in funzione anti-russa. E proprio da quel mondo coccolato dall’Occidente giungono gli attentatori che tanti “lutti addussero” agli Usa. Tra l’altro, un quotidiano riporta come uno dei due fosse stato interrogato a lungo tempo fa dall’Fbi, su segnalazione di un’intelligence straniera (russa, si presume). Tant’è. 

Resta che la vicenda, al momento, è chiusa. «Abbiamo vinto perché non ci siamo fatti terrorizzare», ha dichiarato Barak Obama. E in serata ha telefonato a Putin ringraziando per la collaborazione, facendo intuire che dietro la rapida conclusione delle indagini ci sono i servizi russi, che da tempo monitorano l’area dell’indipendentismo (e del terrorismo) ceceno. L’America tira un sospiro di sollievo.