19 Aprile 2013

Il Papa, l'ideologia cristiana e la semplicità della fede

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Duccio da Boninsegna, Gesù e i farisei

Nella messa alla cappella della Domus Santa Marta, il papa ha parlato delle difficoltà che incontra la parola di Gesù a toccare i cuori. Così il Papa: «Anche Mosé ha avuto le sue difficoltà: “Ma, Signore, io non so parlare, come andrò dagli egiziani a dire questo?”. E Maria: “Ma, Signore, io non sono sposata!”. E’ la risposta dell’umiltà, di colui che accoglie la Parola di Dio con il cuore. Invece, i dottori rispondono soltanto con la testa. Non sanno che la Parola di Dio va al cuore, non sanno di conversione […]. Sono i grandi ideologi. La Parola di Gesù va al cuore perché è Parola d’amore, è parola bella e porta l’amore, ci fa amare. Questi tagliano la strada dell’amore: gli ideologi. E anche quella della bellezza. E si misero a discutere aspramente tra loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”. Tutto un problema di intelletto! E quando entra l’ideologia, nella Chiesa, quando entra l’ideologia nell’intelligenza del Vangelo, non si capisce nulla”.
È il moralismo di quanti pretendono realizzare del Vangelo solo quello che capiscono con la testa. Prosegue il Papa: «E questi, sulla strada del dovere, caricano tutto sulle spalle dei fedeli. Gli ideologi falsificano il Vangelo. Ogni interpretazione ideologica, da qualsiasi parte venga – da una parte e dall’altra – è una falsificazione del Vangelo. E questi ideologi – l’abbiamo visto nella storia della Chiesa – finiscono per essere, diventano, intellettuali senza talento, eticisti senza bontà. E di bellezza non parliamo, perché non capiscono nulla [..]. Invece, la strada dell’amore, la strada del Vangelo è semplice: è quella strada che hanno capito i Santi».
Ha concluso il Papa: «I Santi sono quelli che portano la Chiesa avanti! La strada della conversione, la strada dell’umiltà, dell’amore, del cuore, la strada della bellezza… Preghiamo oggi il Signore per la Chiesa: che il Signore la liberi da qualsiasi interpretazione ideologica e apra il cuore della Chiesa, della nostra Madre Chiesa, al Vangelo semplice, a quel Vangelo puro che ci parla di amore, che porta l’amore ed è tanto bello».

La messa di stamane è stata celebrata anche in suffragio di don Giacomo Tantardini, sacerdote romano amico del Papa, scomparso un anno fa.