12 Aprile 2013

Il Papa: la tentazione del trionfalismo e la salvezza di Dio nel tempo

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«Dio ci salva nel tempo, non nel momento. Qualche volta fa i miracoli, ma nella vita comune ci salva nel tempo»,«nella storia», nella «storia personale» di ciascuno. Così Papa Francesco nell’omelia della messa del 12 aprile nella Cappella di “Casa Santa Marta”. Il Signore non si comporta «come una fata con la bacchetta magica: no». Egli, al contrario, dona «la grazia e dice, come diceva a tutti quelli che Lui guariva: “Va, cammina”. Lo dice anche a noi: “Cammina nella tua vita, dai testimonianza di tutto quello che il Signore fa con noi”». «Questa – esorta Papa Francesco – è la grazia che dobbiamo chiedere: quella della perseveranza. Perseverare nel cammino del Signore, fino alla fine, tutti i giorni». «Una grande tentazione», soggiunge il Papa, è «quella del trionfalismo», «che anche gli Apostoli hanno avuto». «Il trionfalismo – asserisce il Pontefice – non è del Signore. Il Signore è entrato sulla Terra umilmente: ha fatto la sua vita per 30 anni, è cresciuto come un bambino normale, ha avuto la prova del lavoro, anche la prova della Croce. Poi, alla fine, è risorto». «Che il Signore – conclude – ci salvi dalle fantasie trionfalistiche». «Il trionfalismo non è cristiano, non è del Signore. Il cammino di tutti i giorni, nella presenza di Dio, quella è la strada del Signore».