10 Aprile 2013

Sisma devastante in Iran vicino alla centrale nucleare

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Tre città sono state distrutte da un terremoto che ha devastato l’Iran e che ha causato, secondo le prime notizie, almeno 37 morti e 850 feriti, anche se il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare. La zona devastata si trova a ridosso della centrale nucleare di Bushehr (al centro di un’annosa controversia internazionale con Israele), la quale, però, fortunatamente non ha subito danni. Insomma, per poco non ha avuto luogo una nuova Chernobyl, come paventato dal presidente Russo Vladimir Putin il giorno prima parlando a proposito della crisi nordcoreana e della sua sfida al mondo. È il rischio insito in un mondo in cui l’energia nucleare, e gli ordigni nucleari, hanno una così larga diffusione. Urge uno sforzo suppletivo di sicurezza comune.

Il sisma ha avuto luogo nel giorno in cui il regime di Teheran intendeva rilanciare la propria sfida nucleare con un’altra iniziativa eclatante: l’inaugurazione di un nuovo impianto di produzione di uranio ad Ardakan, nella provincia di Yadz, come riferito dalla televisione di Stato iraniana.