10 Aprile 2013

Il Papa: il Signore ci salva con il Suo amore

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Giotto, Gesù e Giovanni, particolare dell’Ultima cena, Cappella degli Scrovegni

«Il Signore ci salva con il Suo amore: non ci salva con una lettera, con un decreto, ma ci ha salvato con il suo amore». Così il papa nell’omelia della Messa tenuta presso la Casa santa Marta il 10 aprile. Essere salvati, spiega il pontefice, vuol dire riavere la «la dignità che abbiamo perduto». Una dignità che cresce «fino all’incontro definitivo con Lui. Questa è la strada della salvezza, e questo è bello: lo fa l’amore soltanto. Siamo degni, siamo donne e uomini di speranza. Questo significa essere salvati dall’amore». Il problema – ha sottolineato – è che a volte si crede di farcela da soli: «sono sicuro ho dei soldi, tutto… non c’è problema… Ho dignità: la dignità di una persona ricca». Ma è una salvezza che «non va, è una salvezza provvisoria, è anche una salvezza apparente!». Altre volte – ha proseguito – «pensiamo di salvarci con la vanità, con l’orgoglio, no?, crederci potenti… Anche quello non va. Mascheriamo la nostra povertà, i nostri peccati con la vanità, l’orgoglio… Anche quello finisce». «Facciamo oggi un atto di fede – è stato il suo invito – “Signore, io credo. Credo nel Tuo amore. Credo che il Tuo amore mi ha salvato. Credo che il Tuo amore mi ha dato quella dignità che non avevo. Credo che il Tuo amore mi dà la speranza”». «E’ bello credere nell’amore – ha concluso il Papa – questa è la verità. E’ la verità della nostra vita. Facciamo questa preghiera: “Signore, credo nel Tuo amore. E apriamo il cuore perché questo amore venga, ci riempia e ci spinga ad amare gli altri”. Così sia».

La sintesi dell’omelia è stata pubblicata sul sito della Radio Vaticana.