3 Aprile 2013

La Corte Suprema indiana: via libera agli antitumorali low cost

Tempo di lettura: < 1 minute

La Corte Suprema indiana ha bocciato il ricorso di Novartis per bloccare la produzione in forma generica del Glivec, l’antitumorale prodotto dall’azienda elvetica e “copiato” da diverse industrie farmaceutiche indiane che lo vendono ad un costo 15 volte inferiore a quello dell’originale. Il verdetto rappresenta un importante precedente per la produzione di “farmaci equivalenti” a basso costo e di fatto riconferma l’India come «farmacia mondiale dei poveri»: il 70% dei medicinali utilizzati dalle Ong nei programmi umanitari, infatti, proviene proprio dallo stato indiano. «È una decisione storica, un punto di svolta per la salute di milioni di pazienti in tutto il mondo», ha commentato soddisfatto Aziz Rehman, consulente di Medici Senza Frontiere, come riporta la Stampa del 2 aprile. L’India non è la sola a condurre la battaglia per la salute contro i colossi farmaceutici del Nord del mondo. Altre potenze emergenti stanno sfidando il monopolio dei brevetti occidentali sui farmaci: la Cina ha di recente allentato la sua legge sui brevetti per aumentare la produzione dei “generici” low cost.