27 Marzo 2013

Casal del marmo e la visita del Papa: quando per spiegare basta lo stupore di un ragazzo

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Il carcere minorile di Casal del Marmo, dove il Papa si recherà per celebrare la messa in Coena Domini, è ambiente difficile. Così almeno lo descrive chi ben lo conosce,  padre Gaetano Greco, che vi presta la sua assistenza spirituale. Sull’Osservatore romano del 27 marzo spiega che pochi sono gli italiani, molti gli indifferenti e i musulmani e, in più, è luogo di transito, cosa che rende difficile quel che descrive con queste parole: «Qui si tratta di accompagnarli in un momento molto difficile per la loro esistenza, di far loro conoscere Gesù e la Sua infinita misericordia, di riaccendere la loro speranza con una fiammella di fede».

Così, al momento di avvisare i ragazzi della illustre visita, si è trovato in difficoltà: «Mi è venuto in soccorso – confida il cappellano – un giovane napoletano che è qui da un po’. Li avevo radunati tutti per cercare di far capire soprattutto il significato del gesto del Pontefice, che è un gesto d’amore nei loro confronti. Sono rimasto per un attimo sconsolato dai primi sguardi privi di espressione o al più incuriositi del mio entusiasmo. Poi il nostro amico ha rotto quel silenzio con la più classica delle espressioni napoletante: “Maronna mia, o Papa acca’” e si è messo le mani nei capelli con il volto che tradiva emozione frammista a felicità. È stato in quel momento che tutti gli altri, vedendo il suo stupore, hanno capito che doveva trattarsi di qualcosa di straordinario e hanno cominciato a farmi domande. A poco a poco ho visto crescere l’entusiasmo. E da quel momento non si è più spento».