28 Febbraio 2013

Napolitano, scontro in Germania

Tempo di lettura: < 1 minute

«Noi rispettiamo profondamente la Germania per i suoi successi, ha saputo risorgere dalle rovine e costruire una nuova Europa insieme all’Italia, ma esigiamo rispetto per il nostro Paese». Così Napolitano a Peer Steinbrück, il leader della Spd tedesca che aveva definito clown Berlusconi e Grillo. 

Giusto, e  piacevolmente inusuale nei toni, il richiamo del Presidente della Repubblica, che ha annullato un incontro con Steinbrück previsto nel suo viaggio in Germania. 

Al di là della boutade di Steinbrück, che questi clown potrebbe incontrare in sede di incontri internazionali, Berlusconi e Grillo non sono figure che non hanno uguali nel mondo. Tutto il mondo occidentale è attraversato da movimenti nuovi, Occupy, i Piraten, con caratteristiche simili a quello del Cinque Stelle, come anche da partiti di destra con leader carismatici e basi popolari e populiste. Insomma, nulla di nuovo sul fronte politico occidentale. 

La cosa preoccupante della sciocchezza di Steinbrück è che la frase è indicatrice dell’attenzione con la quale in Germania si seguono le vicende politiche italiane, come di cose che riguardano un giardino considerato di proprietà. Ingerenze indebite da evitare perché tendono a confermare quel quadro delineato da chi ha immaginato il governo Monti, tirato su a colpi di spread, come parto della grande finanza, in particolare tedesca.