30 Gennaio 2013

San Tommaso, l'intelletto umano e la carità del Signore

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In un articolo pubblicato sull’Osservatore romano del 28-29 gennaio, Inos Biffi accenna al tema della conoscenza di Dio in san Tommaso d’Aquino. Dopo aver spiegato come per l’aquinate Dio resta un mistero che «trascende tutto quel pensiamo di lui», aggiunge che, inconoscibile all’intelletto, diventa accessibile attraverso la carità. Conclude citando Tommaso: «Alcuni sono lampade solo quanto all’ufficio, ma quanto all’amore sono spente: infatti, come la lampada non può illuminare, se non viene prima accesa dal fuoco della carità, così la lucerna spirituale non può diffondere luce, se prima non arde e non è infiammata dal fuoco della carità. L’ardore è premesso alla illuminazione, poiché è grazie all’ardore della carità che viene concessa la conoscenza della verità».

Nota a margine. Così è non solo della teologia e della filosofia cristiana, ma anche della pastorale e della catechesi cristiana, che non illumina, se non per pregressa carità di Dio.