26 Gennaio 2013

Gli occidentali in fuga da Bengasi nel caos

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Dopo gli inglesi, anche i cittadini francesi vengono invitati ad abbandonare Bengasi, seconda città della Libia, dove ormai il governo locale non sarebbe più in grado di garantire la sicurezza degli stranieri. «Partono uomini d’affari, diplomatici, rappresentanti delle organizzazioni umanitarie, soprattutto se ne vanno i tecnici fondamentali dell’industria petrolifera locale», si legge sul Corriere della Sera. Il motivo? Con il caos nel Sahel e la guerra in Mali, ormai nel sud della Libia «i posti di blocco di Al Qaeda controllano le strade». L’anno scorso, era stata la caduta di Gheddafi a destabilizzare il Mali. Adesso la violenza segue il percorso inverso, e dal sud aggredisce le deboli strutture del nuovo Stato libico, che ancora fatica a controllare lo sterminato territorio del Paese nordafricano.