14 Gennaio 2013

Guido Rossi e il ritorno della politica

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«Che le politiche di austerità in periodi di crisi siano devastanti e comportino esclusivamente un ulteriore aggravamento della crisi, come è successo in Europa e in modo particolarmente doloroso negli ultimi anni anche in Italia, è ora finalmente, con incredibile onestà intellettuale, anche ammesso da chi fu tra i maggiori sostenitori, cioè il Fondo Monetario Internazionale. La risposta politica all’esasperante distruzione di ricchezza, disoccupazione e povertà è appena avvenuta in Europa da parte del Presidente dell’Eurogruppo, Jean Claude Juncker, con un’inaspettata citazione di Karl Marx di fronte all’Europarlamento, accompagnata con la proposta di un salario minimo garantito in Europa». Così Guido Rossi sul Sole 24 Ore del 13 gennaio.

Per Rossi, però, la spinta a un’inversione di tendenza verrebbe dagli Stati Uniti, attraverso un rinnovato New Deal: «Nonostante le riforme dei mercati finanziari non siano per nulla completate (…), l’enfasi della nuova politica economica americana si è finalmente focalizzata su programmi antipovertà, di protezione della riforma sanitaria e di stimolo alla crescita e all’occupazione, che godono anche del plauso della Chiesa cattolica. Insomma, la difesa delle Banche e del capitalismo finanziario, lascia il passo e la priorità alla difesa dei fondamentali diritti del cittadino, a cominciare dal diritto al lavoro e alla salute».

Titolo dell’articolo: Se la politica riprende il sopravvento sull’economia.