10 Gennaio 2013

Il disgelo tra Fatah e Hamas e la nomina di Hagel alla Difesa Usa

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«Dopo anni di scontri feroci tra Al Fatah, il partito storico dei palestinesi che esprime il presidente dell’Autorità, Abu Mazen, e gli estremisti di Hamas che hanno il controllo della Striscia di Gaza, da qualche tempo i due fronti hanno ripreso a dialogare. La manifestazione congiunta di venerdì a Gaza per festeggiare il 48° anniversario della fondazione di Fatah non è il primo segnale di disgelo». Così Massimo Gaggi sul Corriere della Sera del 6 gennaio.  

Prosegue Maggi: «La speranza della diplomazia americana è che il rafforzamento di Abu Mazen (a seguito del riconoscimento della Palestina all’Onu ndr.) consenta all’Autorità di riconquistare il controllo del territorio spingendo Hamas ad abbandonare il terrore come metodo di lotta. Qualche segnale c’è (…), ma il processo – ora affidato all’Egitto di Morsi – è sempre meno controllabile dall’Occidente e dagli Usa. Obama sembra prenderne atto anche scegliendo come ministro della Difesa un ex senatore repubblicano, Chuck Hagel, che in passato ha giudicato un errore gli sforzi di isolare Hamas e gli estremisti “Hezbollah” e ha criticato le pressioni della lobby ebraica a Washington». 

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