21 Giugno 2022

Strage Uvalde: la polizia era pronta a intervenire... poi?

Tempo di lettura: 2 minuti

Una telecamera della Robb Elementary School di Uvalde mostra che gli agenti erano presenti in un corridoio della scuola con fucili e almeno uno scudo antiproiettile alle 11:52

Tanti ricorderanno la strage di Uvalde, in Texas, dove un pazzo, Salvador Ramos, ha ucciso 19 bambini e due insegnanti di una scuola elementare. Alcuni ricorderanno forse le polemiche conseguenti, riguardanti il fatto che la polizia, intervenuta prontamente, ha però aspettato 70 minuti prima di fare irruzione nell’aula nella quale si era asserragliato il killer.

Non solo, ha anche bloccato i genitori che, furiosi per il mancato intervento, premevano per entrare. Ne abbiamo già scritto, ricordando anche come pochi giorni prima della strage, la polizia avesse svolto un’esercitazione in previsione di una simile aggressione nella scuola dell’attentatore (Piccolenote).

Ora l’Austin American Statesman, il più importante media di Austin (Texas), ha pubblicato alcuni stralci dei filmati delle videocamere di sicurezza della scuola e delle body cam di alcuni agenti, presumibilmente agli atti dell’inchiesta, che aggiungono un altro inquietante tassello a quanto accaduto.

Pochi minuti dopo l’ingresso del killer, nel corridoio della scuola, piazzati davanti all’aula nella quale si era barricato, erano presenti agenti della polizia in assetto da incursione, cioè con gli scudi anti-proiettile.

Da ricordare che l’aggressore era entrato nella scuola alle 11:33, mentre è stato abbattuto alle 12:50, più di un’ora dopo…Ora una videocamera della scuola fa vedere una squadra d’assalto, con scudo d’ordinanza, pronto ad agire già alle 11.52…

“Secondo le nuove informazioni – scrive il media di Austin – 11 agenti sono entrati nella scuola tre minuti dopo il killer. Pete Arredondo, capo delle forze di polizia del distretto scolastico di Uvalde, ha chiamato un telefono fisso del dipartimento di polizia di Uvalde alle 11:40 per chiedere aiuto”, perché i suoi uomini erano armati “solo con pistole”.

Così, mentre già venivano esplosi i primi colpi, arrivava, alle 11.52, appunto, la prima squadra speciale, con tanto di scudo antiproiettile. “Un agente con un altro scudo antiproiettile è entrato nella scuola alle Alle 12:03 e un terzo due minuti dopo”. Da questo momento al momento dell’assalto passeranno circa 50 minuti…

Un tempo nel quale gli agenti parlano tra loro, ipotizzando soluzioni all’impasse come sparare dalla finestre e altro. Poi l’irruzione, davvero troppo tardi.

Riprendiamo da un altro sito (vice.com): “Il comune di Uvalde e il dipartimento di polizia della città stanno lavorando con uno studio legale per impedire il rilascio di quasi tutti i documenti relativi alla sparatoria di massa alla scuola elementare Robb in cui sono morti 19 bambini e due insegnanti, secondo una lettera ottenuta da Motherboard che rispondeva a una serie di richieste di informazioni pubbliche che abbiamo fatto. I documenti pubblici che Uvalde sta cercando di tenere celati comprendono filmati, foto, chiamate ai servizi di emergenza, e-mail, messaggi di testo, precedenti penali e altro ancora”.

A noi le domande, ai lettori le risposte.