27 Dicembre 2012

Monti, piano per la lista unica

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Con un Twitt inviato nella notte di Natale Mario Monti “sale” in politica. Dopo la breve pausa di riflessione, che aveva suggerito ipotesi di ripensamento, l’ex presidente del Consiglio accelera e inizia la campagna elettorale per il centro.

S’infittiscono i confronti con i centristi con i quali l’ex rettore della Bocconi dovrà verificare anzitutto la formazione del nuovo aggregato politico: si dovrà decidere se creare una federazione di liste o creare una lista unica al Senato e alla Camera. Il programma è fatto: è l’agenda Monti (o Ichino, dal momento che a redigerla è stato l’ex senatore del Pd), ma si dovranno verificare i nomi dei candidati, per i quali l’agenda prevede un curriculum di tutto rispetto. Un punto dolente soprattutto per l’Udc, che probabilmente dovrà rinunciare a candidature eccellenti, che in passato hanno portato molti voti.

Altro problema è quello messo a fuoco da Luca Ricolfi sulla Stampa di oggi: conciliare le due anime centriste, ovvero quella che vede il centro come luogo della moderazione e della prudenza e quella che invece lo intende come motore di una scomposizione del quadro politico esistente per dar vita a riforme radicali del sistema. Un problema non da poco.

La forza politica in questione viene accreditata di un consenso che oscilla intorno al venti per cento. Numeri importanti, non tanto per vincere, quanto per aspirare a diventare il perno del futuro assetto politico italiano.