17 Febbraio 2022

Fauci: è ora di tornare alla normalità

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“Il Dr. Anthony Fauci, uno dei massimi esperti statunitensi di malattie infettive, ha dichiarato mercoledì che è tempo che gli Stati Uniti inizino a tornare alla normalità, nonostante i rischi residui relativi COVID-19”. Così sulla Reuters del 16 febbraio.

E ha aggiunto: “Il fatto è che il mondo e gli Stati Uniti […] hanno davvero bisogno di riavere in qualche modo la loro vita”.

Se lo dice il presidente degli Stati Uniti, come una volta, in una delle sue celebri gaffe, lo ha definito Biden, vuol dire che ormai ci siamo. Possibile che si prepari anche lui a lasciare l’incarico? La domanda è legittima: potrebbe dire che la sua missione è finita e uscirne da vincitore, prima che qualcosa cambi.

Anche media mainstream hanno recentemente suggerito a Biden di cambiare interamente la squadra sanitaria che ha gestito il Covid-19 e il recente allontanamento del capo staff scientifico della Casa Bianca, Erica Lander, benché necessitato a causa del suo bullismo, sembra indicare che si stanno tentando nuove vie.

Le elezioni di midterm sono a novembre e arrivarci con le restrizioni attuali è impensabile per i democratici, che rischierebbero il cappotto. Né si può cambiare tutto negli ultimi mesi, dal momento che i cittadini non avrebbero tempo di assorbire il colpo.

Occorre invece arrivarci in una situazione distesa, in piena ripresa economica, se possibile, o almeno con uno straccio di ripresa economica da sventolare sotto il naso degli elettori, e con la pandemia ormai alle spalle.

Anche se dovesse restare in carica, resta che da, fine politico, Fauci ha compreso che è il momento di cambiare opinione e quel che un tempo era un tabù appannaggio dei soli no-vax, da rigettare perché eretico rispetto al dogma, oggi può entrare nella narrativa religiosa nonostante i “residui rischi relativi al Covid”.

Ne prendiamo atto con sollievo, dal momento che è la linea che seguirà il resto del mondo che dall’Impero dipende, ma non possiamo non augurarci che sia fatta chiarezza su questi due anni e mezzo dominati da un caos narrativo e decisionale che non appare affatto casuale, come non era casuale il caos creativo che ha accompagnato e modellato le guerre infinite.

Perché senza un momento di chiarezza, quella annunciata da Fauci sarà registrata dalla storia solo come una ritirata strategica, non come una vera e propria svolta. Vedremo.

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