19 Maggio 2021

I dolori del giovane Bill (Gates) -2

Al di là della recente passione per la terra del contadino Big Tech, va comunque notato che la stella di Bill ultimamente sembra offuscarsi. Il divorzio da Melinda è stato oggetto di una ridda di indiscrezioni disdicevoli e certo non gradite, dato che la causa della crisi è stata fatta risalire al suo legame col pedofilo Jeffrey Epstein, che alla Melinda proprio non andava giù.

Indiscrezioni, solo indiscrezioni, ma né Bill né soprattutto Melinda, che pure ha parlato dopo tali indiscrezioni, hanno smentito che fosse davvero quello il motivo. Di due giorni fa, poi, la notizia che anche il divorzio di Bill dalla Microsoft sia dovuto a dei rapporti indebiti, stavolta con una collega, che in quell’azienda erano vietati.

Così pare si usi in Microsoft (vai a capire… applicata in Italia, tale norma falcidierebbe interi uffici, tant’è). Insomma, non si sarebbe dimesso volontariamente dal Cda per darsi alla beneficienza, come annunciato all’epoca, ma per una relazione extra-coniugale, che certo non deve aver fatto piacere alla Melinda e che stava per costargli la cacciata con onta.

Nel raccontare la storiella, e la storia dei festini pre-matrimoniali ai quali era uso, Massimo Gramellini, sul Corriere della Sera, scrive: “Confesso che il Bill Gates accessoriato di doppia vita mi sta per la prima volta simpatico. Non è un santo, e neanche un santino, ma un povero cristo come tanti, solo molto più ricco, intelligente e fortunato della media”.

In effetti, potrebbe essere così, se non che la nota di Gramellini, uno degli ultimi giornalisti rimasti in Italia, per una volta è stonata. E forse un po’ provinciale. Perché se si fosse letto qualche giornale straniero, forse avrebbe lasciato la penna nel fodero.

Infatti, il The Daily Beast riporta che Bill Gates “ha incontrato Epstein dozzine di volte a partire dal 2011 e fino al 2014 [dopo la condanna per pedofilia, ndr], soprattutto a casa del finanziere a Manhattan, un numero sostanzialmente più alto di quanto riportato in precedenza”,

Casa strana, quella di Epstein, a iniziare dall’ingresso, come racconta Vicky Ward su Vanity Fair, che racconta che, alle pareti del corridoio dell”ingresso erano appese “file su file di bulbi oculari incorniciati uno per uno”. Per altri dettagli, rimandiamo a BusinessInsider. Ci limitiamo a notare soltanto che, a proposito di intelligenza, Bill avrebbe dovuto capire che il suo amico, quello da cui si recava per cercare consigli e soldi per la sua Fondazione, come ha raccontato lui stesso, era un po’ strano…

Non solo, Bill si è preso pena del povero pedofilo, costretto a vivere nelle sue lussuose ville sparse tra l’America e i Caraibi, inseguito dai fantasmi del passato, e “ha incoraggiato Epstein a riabilitare la sua immagine sui media dopo la sua dichiarazione di colpevolezza del 2008 per aver indotto una minorenne alla prostituzione”.

Ecco, magari prima di dire che il ragazzo è poveretto come altri, solo più ricco, intelligente e fortunato ci sarebbe da pensarci su un pochino. Detto questo, le indiscrezioni sempre più frequenti sul paraguru fanno venire in mente il vecchio adagio latino “sic transit gloria mundi”. Fama un po’ acciaccata, quella di Bill, dovrà confortarsi con i tanti giocattoli accumulati negli anni.

Nota di colore, ma anche no, data l’influenza che il benefattore di se stesso ha nel mondo e soprattutto per la nefasta influenza che ha avuto e ha in questa pandemia, non da ultimo nella controversia riguardante i brevetti dei vaccini.

La sua stella in declino alimenta qualche speranza sul fatto che il pallino della crisi possa essere gestito da mani meno ricche, magari meno fortunate, forse anche meno intelligenti, ma almeno più interessate a portare questo povero mondo fuori dal tunnel in cui certi benefattori l’hanno cacciato.